Falso quanto detto sull’antenna, vergognosa strumentalizzazione politica

L’accusa rivolta alla Provincia, di avere autorizzato il posizionamento di un’antenna 5G a Civitanova Marche presso l’area dell’ex liceo scientifico, dimostra la chiara volontà di una vergognosa strumentalizzazione politica, senza tener minimamente conto del rischio di generare immotivato allarme nei confronti della popolazione. Questa accusa si basa su notizie false e destituite di ogni fondamento.
Infatti, l’antenna in questione non solo non è 5 G, ma gli stessi impianti non esistono in tutta Italia se non in pochissime città, e a livello sperimentale. In questo caso è ancora più evidente la speculazione politica: chi ha lanciato queste accuse si è ben guardato dal fare una verifica presso la Provincia di Macerata o presso altri organismi, come l’Arpa.
In realtà l’impianto installato è a bassa potenza, ed è stato autorizzato in via temporanea per soli 3 mesi, fino al 19 settembre. Tali apparecchiature rispondono alla tecnologia classica, prevista al di sotto dei limiti di legge, e vengono utilizzati in tutta Italia per fronteggiare un uso maggiore della telefonia mobile in coincidenza anche di eventi speciali oppure nelle zone turistiche. È necessario sottolineare che si tratta di impianti che sviluppano ciascuno meno di 10 W di potenza e che complessivamente l’impianto di Civitanova è ben sotto ai 20 W. La normativa prevede che per gli impianti di tale voltaggio non debba essere richiesta alcuna preventiva autorizzazione dell’Arpa.

Nella stessa zona, a circa 50 metri di distanza, è stata posizionata sia nel 2018 che quest’anno un’altra antenna – della TIM – con una potenza di gran lunga superiore ai limiti di legge, tanto che è stata rilasciata un’apposita autorizzazione, a seguito di specifico parere dell’Arpa. Tutto ciò non ha provocato nessuna polemica.

Infine, vorrei ricordare al consigliere regionale che ha sollevato per primo la questione del presunto abbandono dell’area dell’ex liceo e dell’antenna che da quindici anni la Provincia sta cercando di venderla e che, per l’antenna, c’è una legge regionale n.12 del 2017, presumo votata anche da lui, che tra i criteri di localizzazione per questi impianti, indica la preferenza per le proprietà pubbliche.