“Insieme ogni traguardo è possibile”

Fin dai primi mesi del nostro insediamento, tra le questioni più urgenti da affrontare, vi erano diverse opere pubbliche iniziate da tempo che per vari motivi erano bloccate o segnavano il passo. Tra queste la strada ed il ponte di Villa Potenza.
Un’opera, del resto, che conoscevo bene per averla esaminata in Consiglio provinciale quando il presidente Silenzi la programmava e la progettava, per averla seguita personalmente durante la presidenza Capponi e, soprattutto, per averla vista concretizzarsi fin dai primi lavori. Eletto presidente, abitando a pochi chilometri da qui, è iniziata una sorta di sfida personale con quest’opera che sembrava destinata a restare un’incompiuta. Ma così non è stato.
Quando si completa un’opera c’è sempre una legittima soddisfazione; tanto più in questi tempi, in cui la realizzazione di un’opera pubblica è diventata così rara tanto da risultare, già di per sé, un grandissimo evento. Ancora più importante è da ritenersi il traguardo raggiunto con quest’opera per la sua utilità e per i numerosi ostacoli di ordine burocratico, amministrativo e giudiziario, e non ultimo quello del Patto di stabilità, affrontati e superati.
A proposito del Patto mi permetto di sollecitare anche lei, presidente Casini, oltre al presidente del Consiglio e all’intero Governo, perché vengano finalmente adottate in Europa misure concrete ed incisive per una maggiore flessibilità, data anche l’opportunità del semestre europeo. Viviamo un paradosso incomprensibile anche per noi, immaginarsi per i cittadini.
Gli Enti locali, specie quelli virtuosi, hanno molte risorse disponibili, ma purtroppo non possono utilizzarle; come ad esempio la Provincia di Macerata, che pur disponendo di ben oltre 70 milioni di risorse, non può realizzare neppure gli interventi più urgenti di messa in sicurezza delle strade, delle scuole e dei fiumi, peraltro continuamente e giustamente sollecitati dai sindaci e dagli stessi cittadini.
Noi ci troviamo sopra a un fiume che oggi scorre placido e sornione, ma che, pochi mesi fa, era così in piena da provocare danni ingenti a coltivazioni ed abitazioni.
E noi non ci siamo dimenticati di tutto ciò. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti, le nostre imprese sono senza lavoro e gli Enti locali, pur avendone la possibilità, non possono aprire i cantieri che sarebbero così utili per la ripresa economica. Il Governo ha adottato alcuni provvedimenti per superare il Patto, ad esempio, per l’edilizia scolastica, ma essi non sono sufficienti. Auspichiamo altri provvedimenti che tengano conto delle reali necessità dei cittadini e non siano subordinati alle singole competenze degli enti.
Tornando a questa giornata e all’opera che inauguriamo, essa è sicuramente importante per questa zona e per l’intera vallata del Potenza; infatti si inserisce in un progetto più ampio che prevede ulteriori interventi per decongestionare il nodo viario di Villa Potenza e costituisce l’inizio di una arteria in variante ai centri abitati fino alla costa (ricordo a tale proposito che la vallata del Potenza è l’unica delle Marche a non avere un suo casello autostradale). Un primo intervento, per rendere ancora più funzionale questa variante, sarà il collegamento con la strada provinciale 361 “Montecassiano-Montefano”. L’Ufficio tecnico ha già iniziato la progettazione. In vista della conclusione della superstrada Val di Chienti, nel prossimo anno, è ancora più evidente la necessità di collegare il territorio Nord della provincia con tale arteria; ed è ancor più necessario ammodernare questa vallata per garantire l’equilibrio dell’intero territorio.
Veniamo, ora, all’opera. L’intervento realizzato consiste nella costruzione di una bretella di circa 1.900 metri e di un attraversamento del fiume Potenza costituito da due viadotti di 85 metri ciascuno e da un ponte di circa 115 metri. Il progetto architettonico e strutturale del ponte è stato redatto dal prof. Dall’Asta e dall’ing. Nicolini, mentre l’intera opera è stata progettata e diretta dall’Ufficio tecnico della Provincia di Macerata che ringrazio di cuore; mi piace ricordare, fra gli altri, il direttore dei lavori, l’ing. Giuseppe Mundo, ed il responsabile del procedimento l’ing. Alessandro Mecozzi. Molto utile è stata anche la collaborazione con le Università di Ancona e di Camerino.
Il progetto esecutivo fu approvato il 30 settembre 2008, utilizzando quelle risorse per le strade ex-Anas che improvvisamente, dal 2011, sono state azzerate dallo Stato; i lavori furono consegnati nell’aprile 2009 alla ditta Pema. Essi proseguirono con una certa regolarità fino al primo semestre 2011; successivamente, dopo un notevole rallentamento, si arrivò alla chiusura definitiva del cantiere. La ditta Pema nel marzo 2012 comunicò di aver presentato la dichiarazione di fallimento; contemporaneamente l’Amministrazione provinciale dispose la risoluzione del contratto. Il 29/06/2012 il Tribunale di Fermo dichiarò il fallimento della ditta. Iniziò da allora un lunghissimo iter giudiziario, tecnico e amministrativo per dipanare una matassa intricatissima e per formulare uno stato di consistenza ed un collaudo delle opere eseguite. Dopo diversi mesi si conclusero tutte le procedure, ivi comprese le certificazioni relative alla struttura del ponte; subito dopo l’Ufficio tecnico predispose il progetto esecutivo di completamento dei lavori.
Ma al momento dell’approvazione del progetto ci fu l’amara sorpresa del parere contrario dei nostri uffici, in quanto i pagamenti dei lavori non erano compatibili con gli obiettivi del Patto di stabilità.
Non potevamo fermarci, sarebbe stata una sconfitta per tutti. Riunii la giunta – lo ricordano bene i miei assessori, che saluto – e tutti insieme decidemmo di assumerci la responsabilità, anche di natura personale, di approvare tale delibera, fortemente convinti di evitare, così, un danno peggiore all’erario, ma soprattutto ai cittadini, privati di un sicuro beneficio. Sarebbe stato assurdo infatti abbandonare un’opera per cui si erano spesi molti denari pubblici.
Quindi, dopo l’approvazione del progetto nel luglio 2013 ed il successivo appalto, i lavori ripresero all’inizio di novembre 2013 e l’opera, completata e collaudata il 13 agosto scorso, è stata immediatamente aperta. Volevamo fare festa, ma senza ritardare di una sola ora l’utilizzo della strada.
Dunque un cantiere che sembrava destinato a divenire una delle tante incompiute è stata terminato. Ma la cosa ancora più bella e interessante – e desidero sottolinearlo con grande orgoglio – è che, rispetto all’importo complessivo del progetto originario di 13.857.000,00 euro, abbiamo speso 11.360.000,00 e quindi abbiamo risparmiato ben 2.500.000,00 euro. Avete capito bene: 2 milioni e mezzo.
Questi soldi vorremmo utilizzarli, Patto di stabilità permettendo, per costruire altri interventi in questa zona. Un obiettivo dunque straordinario per un’opera anche molto bella, voluta in particolare da Giulio Silenzi, e realizzata anche grazie ai tecnici, alle imprese e alle maestranze.
Vorrei quindi ringraziare la ditta Meloni che ha costruito questo meraviglioso ponte, una ditta conosciuta in tutto il mondo per la sua professionalità, la ditta Ticani Ezio ed il figlio, l’ing. Roberto; la ditta Del Bello, la ditta Adriatica Strade e, infine, la prestigiosa ditta IGuzzini Illuminazione che ha fornito i corpi illuminanti del ponte.
Desidero anche ringraziare quanti hanno collaborato per la migliore riuscita di questa cerimonia, a cominciare dal giornalista Paolo Notari, ai dipendenti, alla ditta Enrico Sebastiani, alla Pro Loco, alla Banda Salvadei e alle majorettes di Villa Potenza.
Con quest’opera in appena dodici mesi abbiamo completato un trittico di lavori impensabile: mi riferisco al Campus scolastico di Camerino ed al ponte dell’Annunziata, a Montecosaro Scalo.
Tutto questo è stato possibile grazie anche alla regionalizzazione verticale da parte della Regione Marche. Più volte ho sottolineato la caparbietà della nostra Amministrazione. Infatti aver raggiunto anche questo traguardo così difficile da sembrare impossibile e dove le difficoltà sembravano non finire mai, rappresenta per me e, sono certo, per tutti noi, un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione.
E può essere anche un monito, specie in questi drammatici momenti, per il nostro stesso Paese, che regge l’urto della crisi grazie all’intelligenza e allo spirito di sacrificio della nostra gente, delle nostre imprese, di tutti i cittadini in genere e del sistema delle Autonomie locali.
Le Istituzioni, insieme, possono fare molto, ma dobbiamo evitare di smantellare il collaudato sistema delle autonomie. Ora più che mai facciamo grande affidamento sulla sensibilità e sulla responsabilità dell’Amministrazione regionale, ed in particolare del suo presidente Spacca, per governare questo difficile processo di riordino delle Province conseguente alla Legge Del Rio, che vede impegnate e coinvolte tutte le Istituzioni locali.
Infine, un’opera così bella ed importante, ricca di tanti valori e di molti significati, andava intitolata ad una persona speciale. San Giovanni Paolo II, amato e rispettato a livello universale, ha lasciato in questa provincia un segno indelebile con la sua partecipazione, nel giugno 1993, al pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Abbiamo ancora nel cuore e nella mente quella giornata straordinaria che si svolse qui di fronte, a poche centinaia di metri. A monsignor Vecerrica il compito di ricordarci quell’evento. Con questa manifestazione, abbiamo voluto creare un momento di condivisione e di festa, con una cerimonia molto sobria e semplice, anche per sottolineare la capacità di raggiungere i risultati, pure i più difficili, lavorando insieme. È l’insegnamento dei nostri genitori e la peculiarità della nostra gente. Da qui dobbiamo ripartire.
Grazie a tutti!

Le immagini dell’intitolazione del ponte di Villa Potenza a San Giovanni Paolo II