“La scuola investimento per il futuro”

A tutti gli studenti, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente un saluto ed un augurio di buon lavoro per questo nuovo anno scolastico.
L’anno scorso l’inaugurazione della scuola di Camerino ci fornì lo spunto per riflettere sull’importanza della tenacia e della volontà.
Quell’esempio, quell’occasione voglio ricordarla perché serva a capire che cosa possono generare la determinazione e l’impegno; questi valori, trasportati nel lavoro di voi studenti, hanno un significato preciso e rappresentano un esempio da imitare: quando si assume un impegno, e lo studio è un impegno importante, occorre crederci, non mollare, insistere anche di fronte alle difficoltà, portare a compimento il percorso e riuscire a centrare l’obiettivo. Anche quando lo studio vi appare faticoso, non dovete demordere, sapendo che la vita quotidiana vi chiederà sempre di mettervi in gioco con sacrificio, costanza e serietà.
Ritorno su un concetto che mi è caro: nella nostra società sono indispensabili la formazione, la preparazione, l’approfondimento, la specializzazione: guardate in tutte le direzioni e seguite le vostre attitudini. L’importante è non sprecare il tempo dello studio: fatene tesoro!
Gli Enti locali navigano fra tante difficoltà e il timone è spesso sferzato dalle onde nemiche delle tante congiunture che determinano la vita ed anche le negatività del nostro sistema. La pericolosità di questa navigazione è un aspetto che continuamente richiama ed obbliga tutti noi ad una gestione sempre più attenta ed efficace, a causa delle sempre minori risorse. È noto il travaglio che le Province stanno attraversando; si conoscono le difficoltà che le attanaglia fra una revisione sempre più aspra dei fondi ed una attribuzione di competenze non ancora definita: forte è la tentazione di adeguarsi a questo stato di cose che ha già messo in crisi molte realtà.
Risale a pochi mesi fa la nostra battaglia per evidenziare che un provvedimento del Governo, tendente a sbloccare interventi di edilizia e messa in sicurezza degli edifici scolastici, escludeva quelli di proprietà della Provincia, cioè le scuole superiori: protestammo con forza, sostenendo che la riforma dell’Ente non doveva tirare in ballo i servizi essenziali, dovuti ai cittadini.
Proprio per questo noi continueremo a lavorare per quello che ci compete, applicando il rigore che ci viene richiesto, che è sempre stata la regola di questo Ente: rigore e attenzione, ottimizzazione delle risorse e programmazione.
Con sobrietà, ma con determinazione, siamo tutti chiamati allo stesso comportamento: risparmio, sacrificio, oculatezza.
Per garantire i servizi necessari e la loro qualità occorre la partecipazione convinta di tutti; ecco perché vi chiediamo di essere attenti, di non sprecare energie né tempo, di spendere quello che serve, di eliminare il superfluo, di chiedere il necessario.
Vorremmo anche che si unificassero questi sforzi e si destinassero queste energie ad un percorso non dispersivo della formazione scolastica e dei relativi corsi di studio: quando le difficoltà aumentano e le risorse scarseggiano bisogna fare scelte di campo.
Desidero esprimere un augurio a tutti gli insegnanti, a cui è assegnato un compito delicatissimo e vitale per il futuro del nostro Paese; auguro loro di poter continuare a svolgere la professione con dignità, passione e soddisfazione, ma soprattutto con entusiasmo: caratteristiche indispensabili per aiutare gli studenti nella crescita e per avere quello spirito che può esserci solo quando viene apprezzata, riconosciuta e mai mortificata una professione così importante.
Buon lavoro ai dirigenti, indispensabili nell’azione educativa, che conoscono il duro impegno di rendere ottimale un servizio pur con risorse che non sempre sono soddisfacenti e che, anzi, provocano vere e proprie difficoltà di gestione.
Buon lavoro agli operatori scolastici, figure importantissime per un corretto funzionamento di ogni Istituto. Un grazie, per l’impegno e la dedizione, a tutti coloro che da quest’anno hanno cessato il lavoro nella scuola.
Un invito, infine, rivolto a chi ha le responsabilità di guidare il nostro Paese: continuare a scommettere sulla scuola e sulla formazione e l’istruzione dei nostri giovani è sinonimo di civiltà e di futuro; investiamo in cultura per un nuovo Rinascimento! Buon anno scolastico a tutti!