8 agosto 1956: ricordo di Marcinelle

L’ 8 agosto, ricorre l’anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, la più grande catastrofe mineraria europea in cui, nel 1956, persero la vita 262 lavoratori di dodici diverse nazionalità, fra cui 136 italiani.
A ricordo indelebile di quella giornata, l’8 agosto ricorre la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
Questa commemorazione deve costituire un richiamo ad una riflessione ancora attuale sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e della piena integrazione degli immigrati: diritti fondamentali da perseguire con la massima attenzione da parte delle Istituzioni e di tutte le forze sociali.
Il pensiero profondo e commosso va non solo ai connazionali che morirono tragicamente al Bois du Cazier questo stesso giorno di 57 anni fa, ma a tutti gli italiani che, con il loro lavoro e sacrificio, hanno diffuso nel mondo l’immagine di un’Italia operosa e tenace e che purtroppo, ancora oggi, nei luoghi di lavoro continuano a morire. Lavoro. È il principio cardine della nostra Repubblica, posto nella Costituzione a fondamento della dignità stessa della persona.
È nostro preciso dovere, oggi come ieri, garantire a tutti il lavoro e garantirlo in condizioni di sicurezza, perché in nessun luogo del mondo la vita della persona sia sacrificata. Anche l’emigrazione è parte integrante e indissolubile della nostra Nazione e della nostra storia. Chi ha lasciato e ancora oggi lascia l’Italia contribuisce con la propria attività alla crescita del nostro Paese e di quelli di destinazione, dando lustro ai valori più positivi dell’italianità nel mondo e contribuendo allo sviluppo delle società dell’accoglienza.