Inizia la stagione di pesca e i pescatori sono le “sentinelle” del nostro ambiente

La nuova stagione di pesca prende avvio mentre continua l’impegno della Provincia di Macerata nella realizzazione delle opere di salvaguardia dei fiumi. Si tratta di interventi a tutela del territorio, ma anche di conservazione dell’ambiente naturale e, indirettamente, di sopravvivenza della fauna ittica. Tutti abbiamo il dovere di proteggere i fiumi, ma i pescatori sono ovviamente le prime “sentinelle” di tale salvaguardia. (Continua)

Cancellata la “Tassa sulle disgrazie”, una vittoria in nome della solidarietà

Il timore che il presidente della Regione, Spacca, aveva ad accogliere la richiesta della Provincia di Macerata – ma anche di molti altri enti locali marchigiani – per lo stato d’emergenza, in relazione l’eccezionale nevicata dei giorni scorsi, non ha più ragione di essere. Ed i marchigiani potranno probabilmente tirare un sospiro di sollievo anche per quanto riguarda le nuove accise sui carburanti che pagano ormai da diverse settimane e che probabilmente potranno essere revocate. La Corte costituzionale ha infatti cancellato la iniqua “tassa sulle disgrazie” introdotta dal precedente governo con il decreto “milleproroghe” dello scorso anno. Una norma scandalosa che calpestava quello spirito solidaristico che deve sussistere tra lo Stato e le comunità locali. (Continua)

Emergenza neve. Grazie a tutti

Ora che il peggio sembra passato e ci avviamo lentamente ad una situazione meteorologica normale per la stagione in corso, desidero rivolgere un primo e sincero ringraziamento a tutti coloro che in questi giorni si sono prodigati al massimo delle loro forze per far fronte con ogni mezzo all’emergenza neve.
Il primo ringraziamento è doveroso per me farlo a tutti i dipendenti della Provincia, in particolare a coloro, cantonieri, operai, assistenti stradali, coordinatori dei Circoli stradali, che in situazioni difficili hanno operato con abnegazione lungo le strade per renderle sempre percorribili e far fronte ad ogni emergenza. (Continua)

10 Febbraio, “Giorno del Ricordo”

mercoledì 30 novembre -000100:00

Commemorare le migliaia di vittime inermi della tragedia delle foibe, ma anche un monito a non sottacere mai ogni violenza sull’uomo, specie quando essa viene esercitata in nome di una ideologia o per ragioni di odio etnico. La condanna della violenza e il monito a non nascondere o dimenticare sono a fondamento del “Giorno del Ricordo”, istituito dal Parlamento italiano con la legge 30 marzo 2004, n. 92, “… per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra….”

Il 10 febbraio di ogni anno ricordiamo gli orrori perpetrati alla fine della seconda guerra mondiale nei confronti di parte della popolazione della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia. Questa data è un appuntamento che serve anche a far conoscere una pagina particolarmente triste della storia del ‘900: il massacro reso ancora più tremendo dalle foibe, le cavità carsiche che non solo sono state le tombe degli italiani fucilati dai “titini”, ma anche lo strumento di morte per tanti uomini, donne e bambini, che vi furono gettati ancora vivi. Un eccidio accompagnato dalla cacciata dalle loro case e dalle loro terre natie di almeno 300 mila altri nostri connazionali.

Il Giorno del Ricordo è stato istituto anche per la necessità di far conoscere una tragedia che per ragioni di politica internazionale è stata troppo a lungo “nascosta”. Come ebbe a sottolineare alcuni anni fa il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “La tragedia delle foibe ha subito la triste beffa di essere una delle barbarie del secolo scorso, ma al tempo stesso di venire cancellata nella memoria, sommersa dalle polemiche e dalle censure politiche”. Solo la fine della guerra fredda tra opposti blocchi e la disgregazione della Jugoslavia hanno permesso di rendere nota con forza all’opinione pubblica e alle più giovani generazioni questa pagina buia e tragica della storia nazionale.

La provincia di Macerata, come gran parte delle regioni adriatiche, è stata uno di quei territori che maggiormente accolsero i profughi istriani. Molti di loro hanno trovato nella terra maceratese una nuova casa e nella comunità locale una nuova famiglia. Qui sono nati i loro figli ed i loro nipoti. In questo “Giorno del Ricordo”, l’Amministrazione provinciale di Macerata si unisce a loro per rammentare a tutti la tragedia di quegli anni tremendi, per ribadire oggi con forza la condanna assoluta del sacrificio di vittime inermi, per affermare il ripudio di ogni violenza.

Antonio Pettinari

Presidente della Provincia di Macerata

Consiglio Provinciale “Aperto”: nota del Presidente Pettinari

Al dibattito che si è aperto questa sera in Consiglio provinciale, circa il  ruolo dell’ente provincia nel contesto dell’architettura amministrativa dell’ organizzazione pubblica italiana, non ha potuto prendere parte direttamente il presidente Antonio Pettinari in quanto ancora convalescente. Egli, tuttavia, non ha voluto mancare di dare il suo contributo alla discussione che oggi è in atto in tutti i Consiglio provinciali d’Italia (Continua)

Rifiuti. Chiarezza sui costi di smaltimento e trasporto

Il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti è tra quelli che più da vicino toccano tutti i cittadini, anche perché i costi vanno ad incidere nelle loro “tasche”. E’ necessario pertanto che su questo tema ci sia la massima chiarezza e soprattutto una corretta informazione. Le cifre ballerine, i dati inesatti e le valutazioni errate apparse negli ultimi giorni sulla stampa, mi inducono a scrivere la presente nota che ha il solo scopo di informare i cittadini su quanto è stato fatto per lo smaltimento dei rifiuti in discariche di altre province e sui relativi costi. (Continua)

Lo sviluppo non può prescindere dall’occupazione e l’occupazione si crea con gli investimenti.

La crescita dell’Italia a cui ha fatto riferimento nella sua conferenza stampa di fine anno il Presidente del Consiglio, Mario Monti, non potrà prescindere dal verificarsi di due condizioni: più investimenti e più occupazione; in una parola “Lavoro”. L’obiettivo non può essere fallito, e per il suo raggiungimento lo Stato potrà avere un alleato prezioso negli enti locali con le loro programmazioni territoriali e con i loro investimenti in opere pubbliche. (Continua)

Buon Natale alla comunità provinciale

Sorridendo alla vita che ci è stata regalata ed affrontando i nostri problemi con quella serenità che, sola, può renderli solvibili, vorrei invitare tutti ad elevare gli occhi all’insù e partecipare a quell’ineffabile evento del Natale in cui un Bambino nasce per amare e mettersi a disposizione degli uomini: per questo non dobbiamo dare adito al pessimismo, ma, al contrario, contribuire a fare qualcosa di buono per le nostre famiglie, per coloro che hanno difficoltà sul lavoro o che l’hanno perduto aiutandoli a ritrovarlo, per un gesto che oltrepassi i confini nazionali e dia sollievo e speranza anche a quelle popolazioni che vivono in gravi situazioni di povertà. Lavorando perché questo si possa realizzare, cercheremo anche di rendere la nostra istituzione sempre efficiente, pronta e utile a recepire le istanze dei cittadini.
Con questo auspicio giunga a tutti l’espressione dei miei più fervidi e cordiali auguri per un santo e sereno Natale e per un lieto 2012 all’altezza delle attese di ciascuno, che segni il recupero di un comportamento fondato sull’etica e sui nostri valori tradizionali.

Buon Natale!

Antonio Pettinari

Treni, penalizzate le Marche e la provincia di Macerata

Alla fine dell’Ottocento la costruzione della rete ferroviaria contribuì ad unire l’Italia; oggi l’utilizzo di quella stessa rete persegue sempre più logiche che dividono il Paese.
Se il tentativo dell’assessore regionale Viventi di indurre le Ferrovie a ripristinare i 28 treni soppressi nelle Marche riuscirà, anche in parte, sarà quasi un miracolo. (Continua)

Giornata delle Marche 2011


Testo dell’intervento tenuto in occasione della celebrazione della giornata delle Marche svoltasi al teatro Persiani di Recanati. Sabato 10 dicembre 2011. (Continua)