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Lettera a Conte: Decreto sisma da modificare per non bloccare la ricostruzione delle scuole

Per lo sviluppo del territorio e il suo rilancio occorre risolvere un problema il prima possibile: la  ricostruzione delle scuole che sono state danneggiate dal sisma del 2016. La Provincia di Macerata, che conta 44 Comuni su 55 ricadenti nella zona del cratere, ha posto l’attenzione sulla questione fin dal primo momento, per far fronte all’urgenza più immediata, ovvero garantire il diritto allo studio degli studenti, trovando una idonea collocazione alternativa per gli Istituti non agibili. (Continua)

Approvati 800mila euro per le provinciali

Nuovi interventi approvati per le strade. La Provincia di Macerata ha dato il via ad altri quattro nuovi progetti esecutivi che riguardano le provinciali “Stazione di Pollenza – Pollenza”, “Apirese”, “Abbadia di Fiastra – Mogliano” e “Potentina”.

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450mila euro per le strade provinciali

Tre interventi per un investimento complessivo di 450mila euro. È quanto è stato approvato dalla Provincia di Macerata che ha dato il via a tre progetti definitivi esecutivi che riguardano le provinciali “Acquacanina – Maddalena di Bolognola”, “Lago di Fiastra” e  “San Liberato”. (Continua)

CAL: no all’accorpamento degli istituti scolastici

Si è tenuta in Provincia la riunione del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali), convocata per discutere della situazione degli istituti secondari, sia dal punto di vista dell’edilizia che degli indirizzi formativi, e per eleggere i 4 rappresentanti territoriali che faranno parte dei 30 componenti dell’assemblea regionale.

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Il Tema del mese

Province. Basta mortificazioni

Molte le reazioni provocate dalle notizie comparse su alcuni organi di stampa secondo cui l’attuazione della Riforma Delrio comporterebbe oltre ventimila esuberi da ricollocare fra il personale delle Province. Fra queste, una delle più indignate è quella di Alessandro Pastacci, presidente nazionale dell’Upi. “Condivido pienamente la sua indignazione - dichiara Pettinari - ; è assurdo ed inopportuno l’annuncio di migliaia di esuberi e di spostamenti e trasferimenti senza avere ancora definito le nuove competenze delle Province, né tanto meno i criteri in base ai quali individuare le risorse umane, finanziarie e strumentali da trasferire”. (Continua)